L’esaltazione e la “gara”: I am Ana and proud of it
Ana e Mia: le divinità di quelle ragazze che di fronte alla pubblicità di Nolita/Toscani potrebbero ritrovarsi a competere con l’immagine della modella. Perchè “Ana” è una filosofia di vita per molte anoressiche (non la considerano una malattia); l’esaltazione di una ricerca spirituale che le porta a cercare escamotage impressionanti per perdere peso. «La mai vita è controllata da due personalità: Ana e Mia», scrive Stella nel suo forum privato. «Ana mi fa stare bene, mi fa sentire bella, mi fa sentire importante, mi fa sentire libera. Mia (bulimia, ndr) mi uccide dentro, mi fa sbagliare, mi rende brutta, mi rende cattiva, mi rende un fallimento. Due personalità contrastanti ma così legate l’una all’altra… Si alternano, si intrecciano, mi fanno diventare pazza. Devo uccidere mia prima che lei uccida a me e la ucciderò grazie ad ana».
Allora mi chiedo: perchè appiccicare sui muri, pubblicare sui giornali un’immagine della dea Ana? Chi si ritrova nell’ossessione dell’anoressia non è in grado di vedere la magrezza, il ripugno di fronte allo scheletro immortalato da Toscani, ma solamente ciò che vogliono ottenere. «Se non sei magra non sei attraente, essere magra è più importante di stare in salute, devi comprare vestiti, tagliarti i capelli, prendere lassativi e fare tutto quello che ti faccia sentire magra». Ana è considerata dalle giovanissime come una sorta di divinità da venerare, così come Mia lo è per le bulimiche. E su quei cartelloni, su quelle pagine di ADV la dea è in bella mostra… senza veli.
Continuiamo a non capire…
lo staff di fatalerror07
About this entry
You’re currently reading “L’esaltazione e la “gara”: I am Ana and proud of it,” an entry on fatal error
- Published:
- Settembre 25, 2007 / 8:34 pm
- Category:
- riflessioni
- Tags:
- ana, anoressia, campagna pubblicitaria, mia, nolita, oliviero toscani, pubblicità
No comments yet
Jump to comment form | comments rss [?] | trackback uri [?]